VALTELLINA - Il nuovo piano del territorio uccide lo sci

24 Settembre 2011


VALTELLINA - Sta facendo sollevare numerose polemiche il nuovo piano d'area “Media e Alta Valtellina” (Mav), che detta le linee guida per il territorio che va da Tirano a Livigno. Gli industriali sono nettamente contrari ai vincoli inseriti nel piano che, a detta loro, ucciderebbero il turismo, particolarmente lo sci. La critica espressa alla Provincia di Sondrio dal presidente locale di Confindustria, Paolo Mainetti, è durissima: «Non ci piace quel piano perché contraddice pesantemente le linee guida che ne hanno caratterizzato la nascita - ha spiegato - Era stato voluto per "valorizzare il patrimonio ambientale e il governo delle opportunità economiche, conseguenti agli eventi connessi ai Mondiali di sci 2005” (cit.), ma in realtà sottopone a vincoli il territorio e, quel che è peggio, penalizza l'industria del turismo invernale, nevralgica per l'Alta Valle: le aree sciabili non solo non potranno svilupparsi, ma è addirittura auspicata la loro riduzione, con buona pace degli altoatesini. Noi chiediamo invece di mettere in rete i vari comprensori attraverso collegamenti sci ai piedi che migliorino l'attrattività complessiva delle nostre località turistiche». Il piano urbanistico regionale influenzerà pesantemente i Pgt comunali e quello provinciale, la preoccupazione è che sia controproducente per le attività economiche senza portare miglioramenti reali. In particolare il piano è restrittivo per le aree sciabili, mentre si punta l'attenzione su progetti come il prolungamento della ferrovia da Tirano a Bormio, un progetto campato per aria secondo Mainetti, perché già oggi non ci sono i soldi per far funzionare a dovere la tratta che già esiste da Milano a Tirano. Un'ipotesi impraticabile insomma. Il nodo cruciale secondo gli industriali sarebbe invece quello di migliorare la viabilità in valle per aumentare la competitività della Media e Alta Valtellina. .

di Andrea Greco
24 Settembre 2011

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Commenti sull'articolo

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Non ho parole....riduciamo le piste e non miglioriamo la viabilità...ci vuole più tempo per andare a Livigno piuttosto che raggiungere le numerose piste della Val Gardena quasi interamente in autostrada...

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Sono d'accordo per sviluppare la rete viaria in valle che attualmente è illogica, con l'attraversamento di numerosi paesi e una velocità media ridicola.
Sullo sviluppo di nuovi impianti bisogna fare attenzione al territorio. Quello che bisogna assolutamente evitare è la costruzione di nuove abitazioni residenziali. Altrimenti finiremo per ritrovarci in città invece che in mezzo ai monti

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